martedì, febbraio 03, 2009

L'alieno imbroglione

Ho finalmente risolto l'enigma presentato qua.

In questo racconto, un alieno raccoglie tutti i dati sulla terra; per memorizzarli, un computer incide su una barretta metallica una fessura. Lo sviluppo binario della posizione della fessura è esattamente il file contenente i dati raccolti sul pianeta terra.

Questo, in via teorica, permette di conservare una quantità di dati infinita tramite un oggetto semplice quale una barretta metallica: basta memorizzare in maniera analogica, in maniera da evitare di utilizzare l'inefficiente memoria di un computer digitale.

L'errore nel racconto è: i dati, prima di essere stampati sulla barretta metallica, devono essere presenti nel computer che manovra la macchina che esegue la fessura. Esso deve quindi avere una memoria digitale sufficiente!

Ovviamente, si può ovviare a questo problema utilizzando un computer esso stesso analogico, ma questo non c'è, nel racconto.

PS: sto leggendo questo libro: fino ad adesso posso solo consigliarlo

4 commenti:

hronir ha detto...

Non credo sia questa la "soluzione" all'enigma...

Lap(l)aciano ha detto...

Beh: è una soluzione.

Fa vedere che l'alieno non può fare quello che dice anche ammettendo che la materia sia continua, se supponiamo che i computer debbano essere discreti.

C'è da dire che Davies ha fatto vedere che se la materia fosse continua, allora sarebbe possibile costruire un computer digitale che risolva il problema dell'arresto in tempo finito. (O qualcosa del genere: devo andarmi a vedere per bene la sua costruzione.)

tomate ha detto...

Non se si registra l'informazione man mano che la si raccoglie. Mettiamo che tu voglia registrare l'informazione 5931 (in decimale). Comunichi 5, il computer processa 5 e sposta il laser in posizione 5 cm. Comunichi 9, il computer dimentica 5, processa 9 ed il sensore si sposta di ulteriori 9 mm. Poi 0.3 mm etc. Infine "chiudi" il disco. L'unica cosa che devi registrare in digitale è il contatore (l'ordine di grandezza cui sei arrivato).

In ogni caso, anche se la materia è continua l'informazione raccolta deve essere sempre finita. Ma questo è un limite dell'alieno.

Lap(l)aciano ha detto...

Ciao tomate,

sembra che la tua soluzione sia giusta!

Per l'onore (e per non dover cancellare il mio post :-)) mi appello alla frase dell'alieno

"Chiede al suo elaboratore di mostrargli la lunghissima stringa di numeri che conteneva tutto lo scibile della Terra."

Che mi pare che implichi che il numero è nel computer: leggendo sotto, si vede infatti che l'alieno non ha ancora inciso l'informazione sulla barretta metallica.