Per qualche motivo a me ancora ignoto (o meglio: probabilmente per
questo motivo), la maggior parte dei visitatori del blog provenienti da motori di ricerca erano alla ricerca di informazioni su "catene di markov". Per non deludere ulteriormente questi visitatori, ecco un post sulle catene di Markov.
Premetto che
Andrey Markov è stato un matematico russo della fine del 1800, membro dell'accademia di San Pietroburgo, allievo di Chebyshev, e con alcuni discendenti abbastanza famosi, come Lebiscovitsch, Sacks e Zygmund. Non entro nei dettagli storici e biografici, che possono essere trovati
qui.
Cos'è una catena di Markov? Il caso che considero è quello di una catena a stati finiti.
Supponiamo di avere un oggetto (una particella, una persona, un ente divino) che può trovarsi in diversi stati, che chiameremo k, con k che varia fra 1 e n. Ad esempio, Se l'oggetto in considerazione è una persona, e l'unica informazione che ci interessè la sua età, allora i diversi stati sono numeri naturali, e per andare sul sicuro poniamo n=130.
Quello che vogliamo descrivere è l'evoluzione di questo oggetto: cioè come passa da uno stato all'altro; nelle catene di Markov questi cambiamenti di stato avvengono in step temporali discreti (che chiamiamo t e che è un numero naturale) e in maniera probabilistica. Per tornare al nostro esempio precedente: se fissiamo lo step temporale ad un anno, allora la persona in osservazione passa in ogni step temporale dallo stato k allo stato k+1 con probabilità 1. Se chiamiamo x(t) lo stato del nostro oggetto al tempo t, allora

per ogni t e per ogni k.
Ciò non è veramente probabilitstico (e per altro non si capisce che succede quando x(t)=130 per qualche t, si veda sotto), ma permette di evidenziare un aspetto importante: la probabilità che l'oggetto si trovi in un qualche stato nello step temporale t+1 deve essere 1: gli oggetti non possono essere distrutti in questa descrizione (e anche se lo potessero, si potrebbe correggere il tutto aggiungendo lo stato: oggetto distrutto - questo serve per correggere l'esempio precedente con le età sopra i 130 anni).
Riassumendo: quello che dobbiamo specificare per determinare l'evoluzione temporale di x, è la probabilità P(x(t)=k) che l'oggetto si trovi nello stato k al tempo t.
Introduciamo adesso il concetto fondamentale per una catena di Markov; supponiamo che per k=1, ... , n e t=1,2,... sia definita una famiglia di numeri 0 < P(x(t)=k) < 1 con la proprietà
![\left[\sum_{k=1}^n P(x(t)=k)\right] = 1](https://lh3.googleusercontent.com/blogger_img_proxy/AEn0k_vAwWvXNofD4B59AAUXfg_31QTLe2AWZv_yvO9y2kxQGbaFzcuSbGaaTTHSxaXWCp1V7NzSXuca1RDis1CYAK9LpPVlkkRYy09rsYmUKt6kSFtXIq6N2HXqSxPaTe701T8iRuDZdVqRQXARKhJdSvLpT9ZzsG6ZZhKy4NRLd07Aas5HODs51gBlw6_yF-7CUe7H0G9de0N1UfYt=s0-d)
per ogni t.
Allora la famiglia P(x(t)=k) definisce una
catena di Markov omogenea se e solo se esiste una famiglia di vettori f_k=(f_k(1), ... , f_k(n)) tale che

Parlando in italiano, questo vuol dire che la probabilità che x si trovi in k al tempo t+1
dipende solamente da dove x si trovava al tempo t, e non dipende ne dal tempo t, ne' dalla storia di x fino al tempo t-1.
[La prossima volta che ho un po' di tempo, cerco di spiegare il rapporto fra catene di Markov e sistemi dinamici discreti, e poi fra questi e i random walks su grafi].