In questo periodo sono in vena di associazioni improbabili. Quella di oggi è fra questo articolo di Gould e Lewontin (a proposito: grazie a hronir e Blade Runner, che ho rivisto qualche giorno fa.
Più precisamente, quando Roy si reca dal dr. Tyrell per pretendere di vivere più a lungo, Tyrell (chiamato da Roy "the god of the biomechanics", uno degli epiteti più fulminanti che mi sia capitato di ascoltare) chiude la conversazione con la celebre frase "una candela che arde col doppio dello splendore, brucia per metà tempo".
Da questo, si potrebbe dedurre che Tyrell è un adattazionista, seguendo la terminologia di Gould. Sarebbe bello creare dei replicanti ancora più efficienti, ma l'equilibrio fra i diversi caratteri richiede che essi vivano di meno, se vogliono essere così efficienti.
Se, però, si ascoltano le motivazioni che Tyrell adduce precedentemente, esse sono prettamente biomeccaniche; egli stesso sembra credere nella possibilità teorica di concedere a Roy più vita, ma le condizioni al contorno di tipo strutturale non glielo permettono. Da questo punto di vista, si potrebbe dire che Tyrell è pluralista, sempre nel senso di Gould.
Ora, queste sono ovviamente speculazioni prive di fondamento; l'unica cosa interessante che solletica un po' la fantasia è che l'articolo di Gould e Lewontin è del 1979. Purtroppo, controllando le biografie degli sceneggiatori su Wikipedia, pare che ambedue non avessero alcuna conoscenza in fisica.
Però è divertente notare come, casualmente o meno, Tyrell venga fuori come un profondo pluralista, che per farsi capire da non tecnici (e se mi ricordo bene, prima del riassunto finale con la metafora della candela, Tyrell sospira e dice "but this is only academy") deve adottare un linguaggio semplificatore e adattazionista.
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venerdì, settembre 19, 2008
lunedì, agosto 25, 2008
Cavalieri casuali
Ieri sono andato a vedere il nuovo Batman. Splendido e visionario. Per inciso: si insedia nella mia personale classifica dei migliori film dell'anno al secondo posto, dopo "Into the Wild" e prima di "Die Welle".
Un tema che torna del film è quello di decisioni lasciate al caso tramite il lancio di una moneta. E nel film è anche affermato che tale decisioni sono casuali. Da un punto di vista tecnico, non sono casuali. Il volo di una moneta, che è un corpo piuttosto semplice, è deterministico - e nemmeno troppo difficile da prevedere. E dato che la mano che lancia la moneta è guidata da un cervello, che certo non è un generatore di numeri casuali, è difficile affermare che la sequenza dei lanci di una moneta sia i.i.d..
La verità è che tali decisioni, pur essendo ben determinate, non sono prevedibili dal lanciatore, in quanto egli non può accedere alla parte necessaria della sua memoria procedurale. È simile alla differenza che c'è in fisica matematica fra un sistema dinamico ergodico e uno discontinuo.
Un tema che torna del film è quello di decisioni lasciate al caso tramite il lancio di una moneta. E nel film è anche affermato che tale decisioni sono casuali. Da un punto di vista tecnico, non sono casuali. Il volo di una moneta, che è un corpo piuttosto semplice, è deterministico - e nemmeno troppo difficile da prevedere. E dato che la mano che lancia la moneta è guidata da un cervello, che certo non è un generatore di numeri casuali, è difficile affermare che la sequenza dei lanci di una moneta sia i.i.d..
La verità è che tali decisioni, pur essendo ben determinate, non sono prevedibili dal lanciatore, in quanto egli non può accedere alla parte necessaria della sua memoria procedurale. È simile alla differenza che c'è in fisica matematica fra un sistema dinamico ergodico e uno discontinuo.
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lunedì, luglio 14, 2008
Mongolfiere
La nostra ultima impresa cinematografica: Leergut.
È una piacevolissima commedia psicologica cecoslovacca su di un ex insegnante.
(Devo ammettere: il vivere a 10 metri da un cinema ha alcuni vantaggi...)
È una piacevolissima commedia psicologica cecoslovacca su di un ex insegnante.
(Devo ammettere: il vivere a 10 metri da un cinema ha alcuni vantaggi...)
venerdì, maggio 23, 2008
Delusione
Ieri sono andato a vedere Indiana Jones IV.
Ve lo sconsiglio, in particolare se avete amato i primi tre della serie. È, infatti, una schifezza ignobile: per darvi un'idea, Spielberg ha avuto il coraggio di usare degli extraterrestri come motore della storia...
Risparmiatevelo, sembra un incrocio malriuscito tra 007 e X-Files.
Ve lo sconsiglio, in particolare se avete amato i primi tre della serie. È, infatti, una schifezza ignobile: per darvi un'idea, Spielberg ha avuto il coraggio di usare degli extraterrestri come motore della storia...
Risparmiatevelo, sembra un incrocio malriuscito tra 007 e X-Files.
martedì, aprile 08, 2008
wawes
Ieri sono andato al cinema a vedere Die Welle.
È la trasposizione cinematografica di un esperimento fatto da un insegnante di storia di un liceo americano negli anni '60 (anche se si potrebbe avere qualche dubbio, dato che le testimonianze non sono molte) per trasformare una normale classe in un gruppo di nazisti.
Il film è duro, ma bellissimo. In rete si trova il resoconoto originale, in inglese, dell'insegnante che fece l'esperimento: parte 1 e parte 2.
Se volete andare a vedere il film, sappiate che è lievemente esagerato rispetto al resoconto ed è ambientato in Germania e non negli USA; c'è molta più violenza e azione e piacerà anche a chi non piacciono i film intellettuali.
È la trasposizione cinematografica di un esperimento fatto da un insegnante di storia di un liceo americano negli anni '60 (anche se si potrebbe avere qualche dubbio, dato che le testimonianze non sono molte) per trasformare una normale classe in un gruppo di nazisti.
Il film è duro, ma bellissimo. In rete si trova il resoconoto originale, in inglese, dell'insegnante che fece l'esperimento: parte 1 e parte 2.
Se volete andare a vedere il film, sappiate che è lievemente esagerato rispetto al resoconto ed è ambientato in Germania e non negli USA; c'è molta più violenza e azione e piacerà anche a chi non piacciono i film intellettuali.
giovedì, marzo 20, 2008
wildnis
bel film, l'altroieri.
mi ha fatto tornare in mente un'osservazione banale - che non c'entra niente col film che è un meraviglioso inno alla libertà.
osservo: le conoscenze dell'umanità si accumulano, ma si perdono anche.
mi chiedo: cosa ci siamo persi per strada?
ps: e non venitevene col fatto che tutte le conoscenze sono scritte da qualche parte e guardatevi il film.
pps: fra un po' esco di casa e vado a consegnare la tesi.
mi ha fatto tornare in mente un'osservazione banale - che non c'entra niente col film che è un meraviglioso inno alla libertà.
osservo: le conoscenze dell'umanità si accumulano, ma si perdono anche.
mi chiedo: cosa ci siamo persi per strada?
ps: e non venitevene col fatto che tutte le conoscenze sono scritte da qualche parte e guardatevi il film.
pps: fra un po' esco di casa e vado a consegnare la tesi.
domenica, febbraio 24, 2008
strategie
guardando un bel film ieri al cinema ho fatto questa riflessione.
Premessa
Per l'uomo (e immagino per la maggior parte dei mammiferi) il grasso è la parte più preziosa dei costituenti corporei. Può sembrare strano sentirlo dire così, ma è una meravigliosa riserva di energia, utilizzabile in ogni momento. Per questo è così difficile dimagrire: il corpo è programmato per non utilizzare che non in caso di estremo bisogno le sue riserve di combustibile d'emergenza. Per tutte le normali attività usa infatti gli zuccheri, che tanto se ne trovano dappertutto in natura.
Analogia
Qual'è l'equivalente del grasso per la società? Qual'è la forma di energia più concentrata che possediamo? Su, su, non fatvi pregrare: il petrolio!
Quindi, sarebbe giusto utilizzare il petrolio, elemento meraviglioso, esattamente come il nostro corpo fa con il grasso: solo quando ce n'è veramente bisogno.
E quando non c'è ne bisogno, tirare avanti con le energie a facile disponibilità: che so, solare, eolica, idroelettrica...
Morale
Così come l'obesità è una malattia odierna causata da un (apparente) eccesso di disponibilità di cibo, anche l'inquinamento della terra è una malattia della società dovuta ad un (apparente) eccesso di disponibilità di petrolio.
Premessa
Per l'uomo (e immagino per la maggior parte dei mammiferi) il grasso è la parte più preziosa dei costituenti corporei. Può sembrare strano sentirlo dire così, ma è una meravigliosa riserva di energia, utilizzabile in ogni momento. Per questo è così difficile dimagrire: il corpo è programmato per non utilizzare che non in caso di estremo bisogno le sue riserve di combustibile d'emergenza. Per tutte le normali attività usa infatti gli zuccheri, che tanto se ne trovano dappertutto in natura.
Analogia
Qual'è l'equivalente del grasso per la società? Qual'è la forma di energia più concentrata che possediamo? Su, su, non fatvi pregrare: il petrolio!
Quindi, sarebbe giusto utilizzare il petrolio, elemento meraviglioso, esattamente come il nostro corpo fa con il grasso: solo quando ce n'è veramente bisogno.
E quando non c'è ne bisogno, tirare avanti con le energie a facile disponibilità: che so, solare, eolica, idroelettrica...
Morale
Così come l'obesità è una malattia odierna causata da un (apparente) eccesso di disponibilità di cibo, anche l'inquinamento della terra è una malattia della società dovuta ad un (apparente) eccesso di disponibilità di petrolio.
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