lunedì, dicembre 15, 2008

L'alchimista I

Quando lessi questo post di Dario Bressanini rimasi molto affascinato, e decisi immediatamente di fare alcuni esperimenti culinari.

I primi, a dire il vero, furono abbastanza deludenti, ma questo fine settimana, approfitando della visita di un'amica della mia ragazza, ho deciso di provarci ancora.

Così sabato sera ho deciso di estendere il mio risotto radicchio e gorgonzola con qualche sapore un po' fuori dai canoni. Foodpairing sentenziò: salsa di soya.

Ecco come procedere: imbiondite una cipolla e buttateci il radicchio perchè cacci l'acqua (io di solito ci aggiungo un po' di sale, così mi illudo di velocizzare il tutto tramite osmosi). Quando è rimasta c'è un po' d'acqua del radicchio, aggiungeteci una spruzzata abbondante di salsa di soia. Procedete poi col risotto vero e proprio secondo manuale.

Il risultato non è stato affatto male, anzi!

Oggi invece, ho fatto una crema di carote col burro d'arachidi, che normalmente odio con tutta la mia anima. Accettabile secondo me (non ci posso fare niente, non lo sopporto il burro d'arachidi), buona secondo la mia ragazza.

To come: uno studio sistematico sulla parmigiana.

Che domenica non mi è venuta bene e ho deciso di aggredire il problema da un punto di vista scientifico.

5 commenti:

delio ha detto...

in generale le commistioni esotiche sono interessanti. nel caso specifico, però, ho il forte timore che il radicchio (già non un gusto fortissimo di suo, se comprato in germania e quindi mediamente pallido) sia completamente ammazzato dalla salsa di soia - e il gorgonzola di certo non aiuta a combattere la soya.

delio ha detto...

e comunque: http://blog.khymos.org/

eo ha detto...

Per la parmigiana avrei qualche consiglio, da sperimentare. l'eterna diatriba è sul friggerle (buona ma pesante, spreco d'olio e di carta assorbente), cuocerle al forno, al microonde o grigliarle (leggera ma poco saporita). il mio consiglio è: dopo averle lasciate sotto sale per ore, falle grigliate o al forno, e poi saltale pochi minuti in una padellona con olio ed un bello spicchio d'aglio intero (con la buccia). Lasciale riposare un po' su carta assorbente. Assorbiranno meno olio, saranno ben cotte e profumate.
Seguo da un po' questo blog. Abbiamo interessi affini, sia in campo culinario (il risotto) che scientifico.

Lap(l)aciano ha detto...

@delio: non concordo sul radicchio, che entra di prepotenza nel risotto col suo bel gusto amaragnolo. Non si esageri ne' col gorgonzola, ne' con la soya, e ne coglierete i frutti.

@eo: il problema è: per quanto tempo è necessario grigliare le melanzane? È questa la domanda a cui darò una risposta scientifica.

PS: ho dato un'occhiata al tuo blog. Non hai i feed! Non puoi corregere questo problema?

eo ha detto...

Il problema è: che cosa sono i feed? E' questa la domanda cui oramai (dopo anni di blogging) mi sento costretto a dare una risposta scientifica. A presto sui nostri schermi.

Per le melanzane, la risposta è "fino ad un qualche attimo prima che siano cotte", dove per attimo si intende un'unità indivisibile e soggettiva di tempo.